Come si mangiano le ostriche

Raffinate e pregiate, dall’inconfondibile gusto dolce e salmastro al contempo, le ostriche sono un alimento da gustare tutto l’anno, anche se, erroneamente, si pensa che il periodo più giusto per mangiarle sia l’inverno (la famosa legge dei mesi con la R) Questo perché, se controllate correttamente dalle aziende che le coltivano, è possibile mantenerne la qualità durante tutto l’anno, e gustarle in qualsiasi periodo senza dover attendere la stagione invernale. Ma come si mangiano le ostriche per gustarne a fondo il sapore?

Come preparare le ostriche

Mangiare le ostriche per la prima volta crude rappresenta un’esperienza gustativa unica, che ci fa scoprire se il gusto intenso e salmastro di questo mollusco aggrada le nostre papille gustative. Questo perché con le ostriche non esiste una via di mezzo: o si amano o no, e il loro gusto, che può essere descritto come delicato con un retrogusto marino, può non piacere anche agli amanti del pesce. Il consiglio che danno gli chef per gradirle al meglio è quello di effettuare il primo assaggio senza alcun condimento, e senza masticarla, in modo da assaporarne a fondo il sapore facendo attenzione a prendere l’ostrica da entrambi i lati del guscio, per evitare che fuoriesca il suo liquido.

Come aprire le ostriche e prepararle

Per aprire correttamente l’ostrica è necessario tenerla ferma con una mano, adagiandola con la valva piatta verso l’alto con l’altra bisogna inserire un coltellino apriostriche o un comune coltello per formaggi in un lato del mollusco, in modo da sollevare la parte superiore del guscio e rimuoverla staccando delicatamente il muscolo al suo interno.

Va ricordato che le ostriche, se sono fresche, sono sempre piene d’acqua: questa, una volta aperto il mollusco, va buttata, aiutandosi con una forchetta ma facendo attenzione a non bucare il mollusco. Per gustarle al meglio si consiglia di aprirle almeno mezz’ora prima di mangiarle. Dopo aver pulito e aperto le ostriche bisogna sistemarle in un piatto da portata su un letto di alghe.

Per esaltare tutto il suo sapore di mare, i veri intenditori consigliano di mangiare le ostriche senza cucinarle, ovvero crude, o al massimo condite con un goccio di succo di limone e una spolverata di pepe poco prima di mangiarle.

I buongustai possono condirle anche con un po’ di salsa di scalogno e aceto di vino o balsamico, magari con l’aggiunta di alcuni fili di erba cipollina tritata finemente ma senza cuocerle.

Chi non ama mangiare i molluschi crudi può cucinare le ostriche gratinate. In questo caso si consiglia però di non farla cucinare per più di quattro/cinque minuti. Se si vuole risaltare il suo sapore si può accompagnare con un po’ di pane e burro semi-salato.

Gustare le ostriche senza forchetta decantandole in bocca

Per mangiare le ostriche non serve la forchetta, nemmeno quella da cocktail. Quest’ultima, in particolare, serve solo per liberare il mollusco dal guscio. L’ostrica si afferra con le mani dai due lati, decantandone il gusto ma senza masticarla. In questo modo è possibile assaporare il liquido e percepire il sapore salmastro e marino tipico del mollusco. Masticare e ingoiare subito l’ostrica è l’errore più comune che i veri intenditori di questo alimento pregiato non fanno.

Non a tutti piace il sapore dell’ostrica cruda. In alternativa questo delizioso mollusco può essere gustato con un po’ di condimento per un sapore più delicato e prelibato. Dopo aver assaggiato la prima ostrica cruda, dunque, le successive possono essere arricchite con un po’ di limone, ma senza esagerare, perché affogare il mollusco nel condimento significa comprometterne il sapore marino che lo rende speciale e pregiato. Se si vuole provare a unire il limone si consiglia di non versarlo sulle ostriche preventivamente, ma di spruzzarlo poco prima di consumarle, per evitare di “cuocere” il mollusco con il limone e alterarne negativamente il gusto.

Ostriche gratinate

Si è detto che, su suggerimento degli amanti del pesce crudo, le ostriche vanno mangiate rigorosamente crude e con una spruzzata di limone, proprio allo scopo di apprezzarne il sapore salmastro. Ma non tutti, pur amando questo pregiato mollusco, ne apprezzano il retrogusto forte. Se si preferisce, pertanto, le ostriche possono essere cotte al forno aggiungendo prezzemolo, pepe nero e pangrattato, in modo da gustarle gratinate, o magari con una spolverata di pane aromatizzato e un po’ di olio di oliva. Anche in questo caso il mollusco va mangiato con le mani, prendendolo dai due lati e utilizzando la forchetta solo per staccare più facilmente il mollusco.